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INFORMAZIONE E FORMAZIONE.

FORMAZIONE RLS. CONTENUTI MINIMI DELL’INFORMAZIONE-FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO E DELLA FORMAZIONE DELL’RLS Premessa: «organismi paritetici»: organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, quali sedi privilegiate per: la programmazione di attività formative e l’elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici; lo sviluppo di azioni inerenti alla salute e alla sicurezza sul lavoro; la l’assistenza alle imprese finalizzata all’attuazione degli adempimenti in materia; ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento; «informazione»: complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro; «formazione»: processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi; «addestramento»: complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro; ARTICOLO 36 DEL D.LGS 81/08 - INFORMAZIONE AI LAVORATORI: 1. Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione: a) sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi alla attività della impresa in generale; b) sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l’evacuazione dei luoghi di lavoro; c) sui nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di Primo soccorso, antincendio ed evacuazione; d) sui nominativi del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione, e del medico competente 2. Il datore di lavoro provvede altresì affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione: a) sui rischi specifici cui è esposto in relazione all’attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia; b) sui pericoli connessi all’uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica; c) sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate. 3. Il datore di lavoro fornisce le informazioni di cui al comma 1, lettere a,) e al comma 2, lettere a), b) e c), anche ai lavoratori di cui all’articolo 3, comma 9. 4. Il contenuto della informazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le relative conoscenze. Ove la informazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione della lingua utilizzata nel percorso informativo. ARTICOLO 37 DEL D.LGS 81/08 - FORMAZIONE DEI LAVORATORI E DEI LORO RAPPRESENTANTI: 1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a: a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; b) rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda. 2. La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione di cui al comma 1 sono definiti mediante accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottato, previa consultazione delle parti sociali, entro il termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo. 3. Il datore di lavoro assicura, altresì, che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in merito ai rischi specifici di cui ai titoli del presente decreto successivi al I. Ferme restando le disposizioni già in vigore in materia, la formazione di cui al periodo che precede è definita mediante l’accordo di cui al comma 2. 4. La formazione e, ove previsto, l’addestramento specifico devono avvenire in occasione: a) della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro; b) del trasferimento o cambiamento di mansioni; c) della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi. 5. L’addestramento viene effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro. 6. La formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti deve essere periodicamente ripetuta in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi. 7. I preposti ricevono a cura del datore di lavoro e in azienda, un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro. I contenuti della formazione di cui al presente comma comprendono: a) principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi; b) definizione e individuazione dei fattori di rischio; c) valutazione dei rischi; d) individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione. 8. I soggetti di cui all’articolo 21, comma 1, possono avvalersi dei percorsi formativi appositamente definiti, tramite l’accordo di cui al comma 2, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 9. I lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza devono ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico; in attesa dell’emanazione delle disposizioni di cui al comma 3 dell’articolo 46, continuano a trovare applicazione le disposizioni di cui al decreto del Ministro dell’interno in data 10 marzo 1998, pubblicato nel S.O. alla G.U. n. 81 del 7 aprile 1998, attuativo dell’articolo 13 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626. 10. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. 11. Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale, nel rispetto dei seguenti contenuti minimi: a) principi giuridici comunitari e nazionali; b) legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro; c) principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi; d) definizione e individuazione dei fattori di rischio; e) valutazione dei rischi; f) individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione; g) aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori; h) nozioni di tecnica della comunicazione. La durata minima dei corsi è di 32 ore iniziali, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento. La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori. 12. La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici di cui all’articolo 50 ove presenti, durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori. 13. Il contenuto della formazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le conoscenze e competenze necessarie in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Ove la formazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata nel percorso formativo. 14. Le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attività di formazione di cui al presente decreto sono registrate nel libretto formativo del cittadino di cui all’articolo 2, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni. Il contenuto del libretto formativo è considerato dal datore di lavoro ai fini della programmazione della formazione e di esso gli organi di vigilanza tengono conto ai fini della verifica degli obblighi di cui al presente decreto. CONTENUTI MINIMI CORSI PER LA VALIDAZIONE DEI PROGETTI FORMATIVI E L’EFFETTIVA COLLABORAZIONE CON FESICA CONFSAL EDILIZIA. CORSI INFORMAZIONE-FORMAZIONE ARTT.36 E 37 DEL D.LGS 81/08; Lo svolgimento dei corsi di informazione-formazione SICUREZZA NEL LAVORO prevede una attestazione finale dell’avvenuta informazione-formazione. Il Programma del percorso formativo tratterà i seguenti argomenti riguardanti:  I rischi riferiti al posto di lavoro ed alle mansioni nonché i possibili danni e le conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione;  Nozioni relative ai diritti e doveri dei lavoratori in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro con riferimento alla normativa italiana ed europea;  Cenni di tecnica della comunicazione interpersonale in relazione al ruolo partecipativo;  Informazioni sui soggetti della sicurezza nel cantiere edile;  Informazioni sulle procedure di emergenza. Il percorso formativo sarà svolto attraverso una metodologia didattica attiva per una formazione utile. I Docenti-formatori saranno iscritti alla FESICA CONFSAL EDILIZIA. L’attestazione dell’avvenuta informazione-formazione sarà conservata in azienda ed allegata al Documento di Valutazione dei Rischi Aziendale e/o al POS al capitolo relativo alla formazione ed informazione dei lavoratori. I lavoratori che partecipano al corso formativo saranno edotti degli obblighi cui sono soggetti ai sensi dell’art.78 del D. Lgs 81/08. La durata del percorso formativo sarà di almeno 4 ore per la trattazione degli argomenti sopra evidenziati. Alla fine del percorso informativo-formativo e dopo la verifica delle presente(assenze max pari al 20% del totale), si maturerà l’attestato di frequenza al corso di informazione-formazione per lavoratori ai sensi degli artt. 36 3 37 del D.Lgs 81/08 e con la dicitura “IN COLLABORAZIONE CON FESICA CONFSAL EDILIZIA PROT. N._____ DEL ________________ CONVENZIONE N. DEL _______________. CORSO DI FORMAZIONE PER RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA: Premessa. Il D.Lgs. 81/08 prevede l#istituzione della figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza(RLS), in un#ottica di collaborazione con il Datore di Lavoro, per la formulazione e l#attuazione delle misure di Prevenzione Protezione dai rischi. Dall#analisi degli articoli dettati in tema di consultazione e partecipazione dei Lavoratori alla sicurezza, emerge chiaramente una figura di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza che si pone, nell#organizzazione del sistema di Prevenzione e Protezione, quale soggetto attivo e necessario tanto da dover essere consultato negli adempimenti più significativi di sicurezza. Il Decreto stabilisce anche che il Rappresentante, per poter esercitare le proprie funzioni, deve conseguire una formazione adeguata al suo ruolo. Il corso in oggetto ha come obiettivo l#acquisizione delle conoscenze fondamentali per lo svolgimento dei compiti prescritti. Il corso rispetta i requisiti previsti dal D.Lgs 81/08. OBIETTIVI. Fornire ai Partecipanti tutti gli elementi necessari affinché i compiti che la legge attribuisce all#RLS vengano svolti adeguatamente con competenza ed efficacia DURATA: La durata del corso è di 32 Ore. CONOSCENZE NECESSARIE IN ENTRATA: Le conoscenze necessarie afferiscono di norma ad una formazione di carattere sindacale con attitudini a favorire il lavoro di gruppo. COMPETENZE ACQUISITE: Si individuano le seguenti aree di attività: • analisi/valutazione dei rischi • verifica costante delle misure di Prevenzione e di sicurezza • animazione di sicurezza • informazione dei Lavoratori Alla fine del percorso formativo saranno acquisire competenze: • diagnostiche • decisionali • relazionali nonché l#acquisizione di conoscenze specifiche, di sapere applicativo, che devono necessariamente riferirsi almeno a: • normativa sulle materie di sicurezza ed igiene del lavoro; • rischi presenti sul posto di lavoro e riferiti all#ambito di rappresentanza; • danni legati a quei rischi; • limiti di esposizione a fattori inquinanti; • analisi degli infortuni; • analisi delle situazioni critiche (anomalie di processo); • modalità di Prevenzione; • strumenti informativi presenti sul luogo di lavoro: registro infortuni, schede di sicurezza, documento di valutazione, etc.; • valutazione di programmi di informazione; • costruzione di strumenti propri di analisi e di verifica (schede ed altro materiale). CERTIFICAZIONI IN USCITA: Alla fine del percorso formativo, su verifica delle presente(assenze max pari al 20% del totale), si maturerà l’attestato di frequenza al corso di formazione per RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA ai sensi dell’art.37el D.Lgs 81/08 e SS.MM. e con la dicitura “IN COLLABORAZIONE CON FESICA CONFSAL EDILIZIA PROT. N._____ DEL ________________. Per le convenzioni:www.fesicaedilizia.il