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CASA DOLCE CASA.

SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DOMESTICI. CASA, DOLCE CASA: Il pericolo è sempre in agguato, pronto a colpire alla minima disattenzione o distrazione, anche nei luoghi che siamo abituati a ritenere i più sicuri, come casa propria. Il pericolo, purtroppo, abita anche a casa nostra, scale, pavimenti, tappeti, spigoli, balconi, finestre, utensili ed elettrodomestici, elettricità, gas, acqua, sono la causa di svariati incidenti domestici. Vista così drasticamente, la propria casa sembra più un campo minato che un luogo sereno, tranquillo e sicuro. Può diventarlo più di quanto probabilmente già non lo sia, acquisendo piccole ma fondamentali abitudini comportamentali, e adottando alcune attenzioni particolari. Gli incidenti domestici rappresentano un problema di grande interesse per la sanità pubblica Disabilità, e sofferenza, sono alcuni degli aspetti legati a questo tema. Causa importante di morbosità e di mortalità nella maggior parte dei Paesi industrializzati, gli incidenti domestici, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) non risparmiano nessuna fascia d’età e sono la prima causa di morte per i bambini. Da non sottovalutare, poi, l’aspetto sociale legato all’impatto psicologico che questo tipo di infortuni ha sulla popolazione che considera la casa il luogo sicuro per eccellenza .Ma cos’è un incidente domestico& Secondo la definizione data dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) nelle indagini multiscopo, l’infortunio di tipo domestico è un incidente che presenta determinate caratteristiche: •l’evento comporta la compromissione temporanea o definitiva delle condizioni di salute di una persona, a causa di lesioni di vario tipo •l’evento è accidentale, si verifica cioè indipendentemente dalla volontà umana •l’evento si verifica in un’abitazione, intesa come l’insieme dell’appartamento vero e proprio e di eventuali estensioni esterne (balconi, giardino, garage, cantina, scala, ecc). Non è rilevante il fatto che l’abitazione sia di proprietà della famiglia stessa o appartenga ad altri. •I soggetti più a rischio sono le donne (in particolare le casalinghe), gli anziani, i disabili e i bambini. L’incidenza del rischio, infatti, è legata direttamente alla quantità di tempo trascorsa in casa. Tra le cause degli incidenti domestici ci sono il cambiamento della struttura sociale, la scarsa informazione dei cittadini, le carenze assistenziali e quelle strutturali di case e accessori. Gli infortuni domestici dipendono da tre fattori: •la qualità del sistema abitativo, che generalmente risulta molto bassa: i problemi più evidenti riguardano le infiltrazioni e le perdite d’acqua (specialmente al Sud, dove un quarto delle case ha questo tipo di problemi) •le caratteristiche dei prodotti che entrano in casa (elettrodomestici, detersivi, ecc) •i comportamenti individuali che mettono a rischio anche terze persone (scordare le pentole sul fuoco acceso, utilizzare apparecchi elettrici in presenza di acqua, spegnere elettrodomestici tirando il filo della presa, lasciare il gas o i rubinetti dell’acqua aperti, ecc). •Si possono considerare, poi, anche i pericoli legati alla mancata manutenzione di alcuni impianti presenti in casa (come le caldaie, il tubo del gas, le condutture) e quelli connessi all’esposizione a tre tipi di rischi: •chimici: esposizione a monossido di carbonio, al fumo di tabacco, agli antiparassitari, ai detersivi, ai medicinali, ecc •fisici: il microclima (temperatura, illuminazione, aerazione, rumore), esposizione a campi magnetici e al radon (gas radioattivo e cancerogeno presente nelle zone dove si usano materiali da costruzione di origine vulcanica) •biologici: gli allergeni (acari, animali domestici, funghi, batteri). Casa, dolce casa si diceva, oggi le statistiche ci dicono che non è più così. La casa, oggi, è simile a una piccola impresa dove sono in funzione, a ritmo pressoché continuo, macchine e impianti, mentre costantemente fanno il loro ingresso nuovi materiali ed apparecchiature. Ed allora è opportuno non sottovalutare ciò che si sta facendo e ricordare che è più facile subire un infortunio se si è: - affaticati per troppi impegni; - in ansia; - eccessivamente sicuri. In casa i più esposti al pericolo sono le casalinghe e i bambini. Le casalinghe, è evidente, sono le più esposte al rischio connesso all’uso degli utensili da cucina e degli elettrodomestici, oltre che al rischio di cadute, ( usare lo scaletto, o peggio, porsi in equilibrio sul davanzale per la pulizia dei vetri,…). I bambini non bisogna dimenticarlo,sono costantemente alla scoperta del mondo. L#età più a rischio è quella tra i due e i tre anni. Una finestra aperta, un fornello acceso, la bottiglia del detersivo liquido lasciata a portata di mano... sono piccole disattenzioni che possono avere conseguenze drammatiche. I bambini vedono il mondo con occhi diversi dagli adulti. A differenza dei "grandi," non sanno ancora riconoscere rischi e pericoli. Molte cose del tutto scontate per un adulto, possono rivelarsi fatali per i più piccoli. Per ridurre i numerosi incidenti che li vedono coinvolti serve dunque una maggiore informazione sulle fonti di pericolo, rivolta a genitori e persone di sorveglianza. In quanto responsabili in tutto e per tutto dei bambini, è dovere degli adulti assumere comportamenti improntati alla sicurezza, adottare ogni precauzione utile a garantire l#incolumità dei piccoli, educare i soggetti in età evolutiva affinché imparino a comportarsi in maniera prudente. Gli incidenti più frequenti riguardano cadute, tagli, schiacciamenti, ustioni, scottature, soffocamento, annegamento, avvelenamenti e folgorazioni. Per impedire che la naturale ( a volte imprevedibile ) curiosità dei bambini si trasformi in una fonte di pericolo, occorre organizzare l#ambiente ad essi destinato nel modo più sicuro possibile. Molti incidenti dovuti a distrazione o negligenza possono essere evitati impiegando opportuni dispositivi di sicurezza nelle zone a rischio della casa e attuando una scrupolosa sorveglianza. Per crescere "al sicuro da incidenti", i bambini devono potersi "muovere in sicurezza". A tal fine i genitori possono creare un ambiente domestico sicuro, adottare protezioni e dispositivi vari, aumentare la sorveglianza ecc.: tutto ciò va senz#altro bene, ma altrettanto importante è favorire la motricità dei più piccoli. Un bambino agile si fa male con minore frequenza e spesso in maniera meno grave. Stimolare lo sviluppo della motricità e quindi la sicurezza motoria significa garantire ai bambini spazi, tempi e strumenti adeguati a soddisfare il loro naturale bisogno di movimento. Bisogna ricordare che traumi ed assunzione accidentale di sostanze nocive sono prevalenti nell’età inferiore a 4 anni, ovvero quando il bambino comincia a muoversi in modo autonomo ed impara a conoscere gli oggetti che lo circondano “assaggiandoli”, cioè mettendoli in bocca. Il luogo, all’interno dell’abitazione, dove avvengono la maggior parte dei traumi e degli avvelenamenti è la cucina, seguita dal salone, dalla camera da letto e dal giardino. Da quanto si è detto, risulta indispensabile un’attenta sorveglianza del bambino più piccolo, per impedirgli di mettersi in situazioni di pericolo, che possono cambiare radicalmente la sua qualità di vita .Ai bambini più grandi è necessario insegnare quali sono e come si evitano eventuali situazioni di pericolo. Spesso un momento di distrazione può causare per motivi banali, prevedibili ed evitabili, eventi anche drammatici. Il modo migliore per scongiurare ciò è conoscere i pericoli ed adottare semplici accorgimenti di prevenzione, adottando, ad esempio un semplice “ decalogo della prevenzione “. 1.Controllate che l’altezza delle sponde della culla o del lettino sia sufficientemente elevata (almeno 75 cm), con distanza tra le sbarre inferiore a 8 cm, quando vostro figlio inizia ad alzarsi in piedi o a sedersi da solo. Il materasso deve essere aderente a tutto il perimetro del letto e nell’area dei giochi mettete sempre una coperta per terra. Non lasciate mai il bambino da solo su una superficie elevata (fasciatoio, tavolo della cucina, divani, letti senza sponde). 2.Se in casa ci sono scale, predisponete cancelletti in cima ed in fondo. Le finestre e le porte devono avere chiusure di sicurezza interne. Accertatevi che le ringhiere dei balconi e dei davanzali delle finestre siano sufficientemente alte. Non sistemate vasi, sedie o mobili sotto i davanzali su cui i bambini potrebbero salire. 3.Regolate lo scaldabagno ad una temperatura inferiore a 50£C. Ricordatevi che non bisogna mai lasciare i bambini da soli accanto a vasche da bagno piene di acqua, anche se tiepida (oltre alle ustioni esiste il pericolo dell’annegamento!). All’aperto controllate costantemente i bambini se giocano vicino a pozzi, laghetti, mare, piscine. Se il bambino è piccolo, ma già in grado di camminare, state attenti anche ai piccoli canotti riempiti con acqua per farli giocare. 4.Le prese di corrente vanno protette con dispositivi di sicurezza. Tenete lontano i bambini dai fili elettrici e dagli elettrodomestici in genere quando solo collegati alla rete elettrica. Gli oggetti che scottano (ferri da stiro, tostapane, forno) non devono essere alla portata dei piccoli. 5.Non lasciate mai soli i bambini in cucina: girate sempre il manico delle pentole verso il muro e utilizzate i fornelli più interni. Fare attenzione ad oggetti incustoditi come fiammiferi e accendini. 6.Conservate in luoghi inaccessibili ai bambini, possibilmente sotto chiave, medicinali, prodotti per la pulizia della casa, detersivi, insetticidi o altre sostanze potenzialmente tossiche. Non scambiate mai i contenitori, travasando le sostanze in bottiglie non appropriate (acqua minerale, bevande, ecc). 7.Attenzione agli oggetti e ai giocattoli con cui giocano i vostri figli. Gli oggetti con diametro inferiore a 4 cm sono facilmente ingeribili, specie dai bambini di età inferiore a 4 anni (bottoni, spille, biglie, giochi smontabili, parti facilmente staccabili, monete). Molti oggetti vengono inalati entrando nei polmoni e provocano soffocamento. Acquistate giocattoli sicuri, certificati come conformi alle normative CEE sulle etichette. Prestate attenzione agli oggetti taglienti (forbici, coltelli, lamette, vetri, porcellane), alle buste di plastica ed alle corde o lacci. I bambini, soprattutto quando dormono, non devono indossare catenelle, braccialetti, ciondoli. Non acquistate palloncini gonfiabili in lattice: a seguito della loro improvvisa rottura, i pezzetti che si formano sono facilmente inalabili, se la rottura avviene in prossimità della bocca del bambino. 8.I bambini di età inferiore a 10 anni devono viaggiare sul sedile posteriore dell’auto, sistemati sul loro seggiolone o supporto di sicurezza. Non bisogna mai far viaggiare un bambino sul sedile anteriore o sulle ginocchia di un adulto. 9.Illustrate ai bambini i pericoli della strada. Se possiedono un triciclo o una bicicletta accertatevi che vengano utilizzati in luoghi sicuri. Insegnate loro ad attraversare la strada e a rispettare la segnaletica stradale. 10.Tenete sempre a portata di mano il numero di telefono del vostro Pediatra e del Centro Antiveleni di riferimento della vostra regione. Consultateli sempre anche se avete anche solo il dubbio che il vostro bambino abbia ingerito una sostanza potenzialmente tossica. Cercate di capire quando e quanta sostanza ha ingerito. Se conducete il vostro bambino al Pronto Soccorso portate con voi la confezione del medicinale o della sostanza che ha ingerito. A queste attenzioni bisogna aggiungere le cautele e le dovute attenzioni nella prevenzione dai pericoli derivanti dai diversi impianti presenti in casa ( elettricità, gas, acqua ). Ci siamo ormai abituati a tutti i comfort che l’uso dell’elettricità consente ( in ogni casa sono presenti un’infinità di spine, prese, riduttori, fili elettrici, elettrodomestici, interruttori, prolunghe….) ma molto spesso non abbiamo abbastanza rispetto per il suo impiego e potremmo incorrere, non usandola in modo corretto o sottovalutandone la pericolosità, in inutili rischi. Il rischio sempre presente quando si parla di elettricità è quello della scossa elettrica. Il pericolo più subdolo si ha quando, per motivi indipendenti dalla nostra volontà, la carcassa esterna metallica di un qualsiasi apparecchio (frigorifero, lavatrice, lavastoviglie) entra in contatto con un elemento in tensione e viene così attraversato da una corrente elettrica. Toccando l’apparecchio il nostro corpo viene sottoposto al passaggio di una corrente verso terra. Questa tipologia di incidente è piuttosto difficile da prevedere e da evitare perché l’eventuale contatto di un elemento in tensione ( magari un filo scoperto ) con l’apparecchio è nascosto e, spesso, l’apparecchio stesso continua a lavorare regolarmente, senza dare nessun segno di anomalie. E adesso... le regole di comportamento Quelle che seguono sono una serie di piccole regole per l#uso degli apparecchi elettrici che valgono per tutti quelli che li usano. Forse, anzi, sicuramente, saranno già conosciute e allora basterà ricordarle, L#importante è compiere questi gesti quotidiani nei modo giusto: SEMPRE E OVUNQUE •Bisogna sempre staccare l#interruttore generale prima di eseguire qualsiasi intervento sull#impianto o sugli apparecchi elettrici. •Non lasciare mai i portalampade privi di lampada per evitare il rischio di contatti con parti in tensione. •Quando si vuole pulire o riparare un elettrodomestico bisogna staccarlo dall#impianto elettrico estraendo la spina. è bene staccare la spina prima di pulire un aspirapolvere, prima di asciugare un frigorifero dopo lo sbrinamento, prima di sostituire un tubo di una lavatrice che perde, ecc. •Bisogna avere molta cautela nell#uso del ferro da stiro. Si deve togliere la spina del ferro a vapore prima di riempirlo con l#acqua, avere cura che il cavo elettrico sia in buone condizioni ed evitare che entri in contatto con la parte calda del ferro, inoltre non si stira mai con piedi e mani bagnate. •Quando si usano apparecchi elettrici nei locali da bagno o in altri locali umidi l#attenzione deve essere almeno raddoppiata: abbiamo visto come l#acqua e l#umidità aumentano i pericoli legati all#elettricità; quindi, quando usate l#asciugacapelli o altri piccoli elettrodomestici è indispensabile che mani e piedi siano ben asciutti e questi ultimi non a contatto diretto con il pavimento. •Bisogna limitare all#indispensabile l#uso di riduttori e spine multiple prestando, in ogni caso, la dovuta attenzione. Infatti, alimentare contemporaneamente più apparecchi con una sola presa può provocare un forte riscaldamento dei conduttori della presa stessa con pericolo di incendi e di deterioramento dell#impianto. E# opportuno quindi evitare l#uso di riduttori e spine multiple facendo installare un numero adeguato di prese in ciascuna stanza. E’ bene anche prestare attenzione alle prese che dovranno essere del tipo con i fori protetti contro l#introduzione di oggetti che non siano spine Nell#estrarre la spina dalla presa non si deve mai tirare il cavo: si rischia di staccare il cavo stesso dalla spina o addirittura di staccare la presa dal muro, con il conseguente pericolo che i fili si tocchino e generino un corto circuito, Infine, bisogna aumentare le precauzioni in presenza di bambini piccoli, evitando di lasciare componenti elettrici in tensione alla loro portata. Eventuali giochi elettrici devono essere alimentati a tensione molto bassa (es. 12 Volt), mediante trasformatori di sicurezza, e non si deve permettere ai bambini l#uso di elettrodomestici se non hanno prima dimostrato di conoscerne l#uso corretto. Non bisogna poi dimenticare di essere attenti nell’acquisto di materiali elettrici o elettrodomestici, acquistando prodotti “ sicuri “, contrassegnati con i simboli che ne accertano le caratteristiche di sicurezza, come ad esempio il marchio IMQ ( Istituto del Marchio di Qualità ) Ricordate che la marchiatura, in Italia, a differenza di quanto avviene in altri paesi, non è obbligatoria quindi è nostra responsabilità verificare che questo importante requisito di qualità e sicurezza sia presente sull’oggetto che stiamo acquistando. Infine è importante verificare le condizioni dell’intero impianto elettrico e dei suoi terminali ( prese e interruttori ) rivolgendosi a personale specializzato che garantisca la sicurezza dell’impianto stesso, accertando, tra l’altro,il corretto posizionamento e funzionamento dell’interruttore differenziale ( salvavita ) uno strumento posto all#inizio dell#impianto elettrico di un#abitazione che interviene automaticamente, interrompendo la corrente elettrica dall#impianto, quando si verificano delle dispersioni dell#impianto stesso che possono essere causate da apparecchiature elettriche difettose o dal contatto accidentale del corpo umano con un elemento in tensione. Infine, come abbaiamo già detto, bisogna aumentare le precauzioni in presenza di bambini piccoli, , non si deve permettere ai bambini l#uso di elettrodomestici e di utensili potenzialmente pericolosi ( forbici e coltelli ) senza la stretta vigilanza e la guida di un adulto, se non hanno prima dimostrato di conoscerne l#uso corretto. Altro elemento fonte di pericolo in casa è il gas. A chi non è mai capitato di sentire “ odore di gas “& In realtà il gas non ha nessun odore, almeno per quanto riguarda i gas impiegati per usi domestici, che sono prevalentemente il METANO (93 % del consumo nazionale) e il G.P.L. (Gas di Petrolio Liquefatto). Tutti i gas sono INODORE, per questo motivo vengono "odorizzati" al fine di segnalarne la presenza. Il gas rappresenta senza dubbio la maggior fonte di pericolo d#incendio in casa perché una volta miscelato con l#ossigeno dell#aria può accendersi in presenza anche di una piccola sorgente di calore. In condizioni particolari può addirittura esplodere e causare gravi danni sia per le strutture della casa che di quelle circostanti, se non la loro completa distruzione. Il METANO è un gas naturale che viene estratto dal sottosuolo e distribuito tramite le condotte cittadine, passando per un contatore installato all#esterno dell#abitazione.Il G.P.L. è composto prevalentemente da due gas: il butano e il propano, entrambi ottenuti dalla raffinazione del petrolio, e viene commercializzato in bombole mobili, di diverse dimensioni, o distribuito da serbatoi fissi. Questo gas viene immesso nei contenitori a forti pressioni, raggiungendo lo stato liquido, riempiendoli fino ad un certo livello oltre il quale rimane allo stato gassoso, che fuoriesce da rubinetto per l#utilizzo. In questo modo grandi quantità di gas possono essere concentrate in piccoli volumi, ma è chiaro che anche una modesta fuga di gas può saturare un ambiente e renderlo esplosivo. Il G.P.L. ha una densità superiore a quella dell#aria e per tale ragione tende a stratificare in basso, rendendone difficile la dispersione: in una situazione del genere basta anche una piccola scintilla, magari generata da una delle tante apparecchiature elettriche presenti in casa, per innescare un#esplosione di gravi proporzioni. Viceversa il Metano è più leggero dell#aria con la quale si miscela facilmente disperdendosi in aria.