Promozioni
Notizie Flash
Il Consulente Sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri edili.

La formazione e l'attività professionale.

Per iniziare un corso in FaD integrata

chiamare il 339.7626301

o contattaci via mail

Corsi integrati
Formazione a Distanza Integrata
Siti Correlati
Banner
Banner
Banner
Banner

Il Consulente Sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri edili.

La formazione e l#attività professionale. CORSO DI FORMAZIONE PER CONSULENTE PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E NEI CANTIERI EDILI: Allo stato attuale non esiste nessuna norma che regolamenta i requisiti che devono avere i Professionisti che assumono il ruolo di CONSULENTI PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E NEI CANTIERI EDILI. E’ ovvio che il Consulente per la Sicurezza è uno specialista esterno all’azienda con la “mission” di migliorare i processi produttivi garantendo adeguata sicurezza e salute dei luoghi e dei posti di lavoro. CONOSCENZE NECESSARIE IN ENTRATA: I requisiti scolastici richiesti sono Diploma di scuola media superiore e/o Diploma di laurea. Inoltre sono necessarie conoscenze di base di tipo scientifico e l’attitudine di carattere collaborativo e alla risoluzione dei problemi in gruppo di lavoro. COMPETENZE ACQUISITE: L’alto livello di competenze acquisite consentirà di implementare efficacemente il Sistema di Gestione della Sicurezza Aziendale con una idonea risposta tecnico-organizzativa che consente di realizzare quanto di cogente è previsto dalla norma avendo cura di non rallentare i processi ma anzi, con il nuovo sistema di controllo di gestione realizzato all’interno delle aziende, garantirsi il successo sul mercato. CERTIFICAZIONI IN USCITA: Alla fine del percorso formativo si maturerà l’attestato del corso di formazione per CONSULENTE SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E CANTIERI EDILI ai sensi dell’art.31 comma 3 del D.LGS 81/08 E SS.MM.. DURATA: La durata del percorso formativo è di 60 ore. Il corso a breve in modalità in FaD(www.fesicaedilizia.it e www.qsscorsionline.it)e disponibile in FaD integrata in www.avanzatosicurezza.it - Informazioni:339/7626301. ATTIVITA’ DEL CONSULENTE SICUREZZA: Al Consulente per la Sicurezza viene richiesto di supportare l’azienda nell’adeguamento alle norme di legge vigenti, fornendo e integrando le informazioni pertinenti, analizzando le situazioni lavorative, individuando i rischi presenti e indicando le misure di sicurezza da adottare per ovviare agli stessi e così via. Il Consulente Sicurezza dovrà effettuare un’indagine approfondita, al fine di appurare l’esistenza di eventuali problemi organizzativi con ricadute sulla sicurezza, oppure difficoltà nei flussi comunicativi inerenti le tematiche della sicurezza e non, o, ancora, indicare modelli di comportamento per le aziende al fine di facilitare la soluzione dei problemi e i processi decisionali, etc.. I Consulenti per la Sicurezza devono, fondamentalmente, possedere la capacità di analizzare e valutare i processi organizzativi per la gestione della sicurezza, di definire i reali bisogni delle imprese individuando le aree di intervento e consigliando le azioni specialistiche da adottare (sull’organizzazione, sui comportamenti, ecc., ovviamente con specialisti in questi campi) nonché supportando le varie figure aziendali nei processi decisionali. I Consulenti per la Sicurezza devono possedere soprattutto le capacità diagnostiche necessarie per individuare i malfunzionamenti dell’organizzazione dell’impresa aventi ricadute sulla sicurezza e determinare le azione correttive da apportare. Il ruolo del Consulente Sicurezza non può, quindi, limitarsi a esaudire una domanda formulata da una clientela che, nella maggior parte dei casi, non ha che una parziale visione del problema, ma deve, invece, indirizzarsi verso un’interpretazione del ruolo atta a far percepire e comprendere, alle aziende clienti, le reali dimensioni del problema e le possibilità di intervento. Deve emergere un ruolo tendente a supportare le imprese clienti nell’individuazione delle soluzioni, facilitandone i processi decisionali e cioè, in definitiva, creando o favorendo l’orientamento a ricercare al proprio interno, ove possibile, le capacità necessarie per comprendere, affrontare e risolvere i problemi connessi alla sicurezza e alla tutela della salute. Tradurre, anche con supporti specialistici, questi concetti in azioni efficaci nelle aziende è indubbiamente tutt’altro che facile; infatti, basta vedere quanto avvenuto con la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi Aziendale(DVRA) e dei Piani Operativi di Sicurezza(POS). Il Consulente per la Sicurezza deve far comprendere all’azienda cliente l’assoluta necessità di intervenire sugli individui, ai vari livelli e nelle differenti funzioni, affinché si sviluppino motivazioni adeguate al raggiungimento degli obiettivi inerenti la sicurezza e la tutela della salute, tenendone conto, ad esempio, nei sistemi di valutazione delle prestazioni, nei piani di sviluppo di carriera, ecc., in modo da far percepire l’impegno concreto dell’azienda su queste problematiche. Il Consulente per la Sicurezza deve convincere l’azienda cliente che il proprio obiettivo fondamentale deve essere quello di cambiare il "modo di essere" dei propri addetti nei confronti della sicurezza. Ciascun individuo deve essere messo in grado di percepire il problema del cambiamento come un suo problema personale, in quanto gli atteggiamenti e poi i comportamenti possono mutare solo se, accanto all’acquisizione di conoscenze, egli percepisce nuove situazioni e, soprattutto, nuovi valori di riferimento da condividere. La vera problematica della sicurezza, come parte emersa dell’iceberg, rimane in superficie grazie alla presenza di una parte immersa molto più grande. Il programma per il miglioramento del livello di sicurezza rischia di rimanere un semplice esercizio didattico se non progressivamente adattato alle dinamiche del processo produttivo. In altri termini, è fondamentale che il Consulente per la Sicurezza si adoperi affinché si attivi un continuo processo di applicazione e sperimentazione delle misure di sicurezza, in grado di determinare un feedback correttivo sulle modalità di organizzazione e gestione delle attività all’interno dell’azienda. Ciò potrà ottenersi organizzando un sistema di monitoraggio e controllo con la partecipazione di tutto il personale; funzione principale del sistema sarà appunto quella di governare il processo di individuazione, valutazione e controllo dei rischi che si manifestano nei reparti e la successiva adozione di idonee misure di sicurezza e comportamenti adeguati. Per ogni singolo reparto dovranno essere definiti i criteri da adottare per il controllo della sicurezza nelle relative aree di pertinenza. Per far sì che questo avvenga è necessario, come detto in precedenza, attivare un continuo processo di informazione, formazione e sensibilizzazione di tutto il personale presente in azienda, in modo tale che esso possa acquisire una maggiore capacità nel percepire i rischi esistenti segnalandone l’esistenza e, soprattutto, sviluppare una maggiore capacità nell’adottare i comportamenti più adatti per prevenirli.